P08 -FS-Vendita per mezzo di distributori automatici – rev. 8 del 30.8.2019

Descrizione

La vendita di prodotti al dettaglio (sia alimentari che non alimentari) può essere effettuata per mezzo di apparecchi (distributori automatici) installati presso attività commerciali già in esercizio o attraverso l’allestimento di spazi dedicati esclusivamente a tali distributori.

La vendita con apparecchi automatici effettuata in apposito locale ad uso esclusivo, è soggetta alle stesse disposizioni dell’apertura di un esercizio di vicinato (articolo 17 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114).

Requisiti soggettivi

  • possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dall’articolo 71 del D.Lgs. n. 59/2010;
  • assenza di pregiudiziali ai sensi della  legge antimafia.

I requisiti morali devono essere posseduti dal legale rappresentante, in caso di società, o dal titolare, in caso di impresa individuale e dall’eventuale altra persona preposta all’attività commerciale.
Il possesso dei requisiti morali deve essere autocertificato dal legale rappresentante e da tutti i componenti del consiglio di amministrazione in caso di S.p.A. e S.r.l., dai soci accomandatari in caso di s.a.s., dai soci in caso di s.n.c.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall’eventuale persona preposta all’attività commerciale.

Normativa

  • D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114 – Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
  • D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 – Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.
  • Legge Regionale 2 febbraio 2010 n. 6 – Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere.

 

Uffici responsabili del procedimento e dell’istruttoria

Dipartimento Affari Generali e Comunicazione – Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) – tel. 02-33509260/212 – casella mail commercio@comune.settimomilanese.mi.it / suap@postacert.comune.settimomilanese.mi.it

Modulistica, atti e documenti da allegare  / Link di accesso al servizio on line

Per l’avvio, la gestione, la cessazione dell’attività occorre:

  • Accedere al portale www.impresainungiorno.gov.it attraverso il seguente link: http://www.impresainungiorno.gov.it/web/milano/comune/t/I700 come utente registrato, seguendo la procedura di autenticazione richiesta dal sistema
  • Selezionare il settore di attività: Commercio > Commercio al dettaglio – Forme Speciali di vendita > vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici
  • Selezionare la scelta desiderata e poi cliccare il tasto “conferma”

Qualora si trattasse di attività di vendita settore alimentare occorre presentare tramite la piattaforma nazionale “Impresainungiorno.gov.it”  anche notifica ATS.

 

Modalità di pagamento

Indicazioni per il pagamento ATS

L’importo per la presentazione di SCIA in materia di commercio è di € 50,00.

Il versamento va effettuato, indicando nella causale “Milano 1 – versamento SCIA”:

  • tramite bonifico bancario intestato a: ATS MILANO – CITTA’ METROPOLITANA, INTESA SAN PAOLO – FILIALE 01876 – VIA VERDI 8 – MILANO, IBAN: IT52 U030 6909 4001 0000 0046 162
  • con bollettino postale: conto corrente postale n. 41078205 – ATS DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO SERV. TESORERIA EX MILANO 1

Il versamento NON va effettuato per le comunicazioni di cessazione.


Note

Al momento della presentazione della SCIA tramite portale www.impresainungiorno.gov.it, l’utente riceve una RICEVUTA, che costituisce titolo abilitativo per l’avvio immediato dell’attività ai sensi dell’art. 5, commi 4 e 6 del D.P.R. n. 160/2010.

Le SCIA hanno validità immediata e permanente, salvo modifiche sostanziali relative al soggetto titolare, all’attività svolta o ai locali. Una SCIA incompleta o errata è improcedibile e quindi non produce alcun effetto giuridico. Si ricorda inoltre che eventuali omissioni o dichiarazioni mendaci da parte del dichiarante comportano l’eventuale denuncia all’autorità giudiziaria, con possibili conseguenze penali a carico dello stesso.

N.B. L’art. 14 della L.R. n. 15/2017 – Legge di semplificazione 2017 – ha modificato l’art. 15, comma 1, della L.R. n. 6/2010 sopprimendo la previsione della comunicazione semestrale all’azienda sanitaria locale delle variazioni e cessazioni dei distributori automatici di prodotti alimentari, tramite elenchi basati sulla modulistica ufficiale a suo tempo approvata dalla stessa Regione.

 

Termine del procedimento

La dichiarazione SCIA dell’imprenditore sostituisce le autorizzazioni, licenze o domande d’iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, così come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese é sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attività.

Ai sensi dell’articolo 19 della Legge 07/09/1990, n. 241, l’Amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. Qualora ciò non sia possibile, vietare la prosecuzione dell’attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci.

L’Amministrazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al Capo VI del Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui sopra.

 

Tempi di qualità:

Non è possibile ridurre i termini del procedimento stabiliti per legge poiché trattasi di pratiche in cui vengono avviati endoprocedimenti di richieste di pareri e conformità ad altri Enti / Uffici del Comune territorialmente competente preposti per il controllo.

 

Soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia

Giulio Notarianni – Segretario generale – tel. 02.333509206 – casella mail garantetermini@comune.settimomilanese.mi.it