Riqualificazione del verde

Le zone verdi sono una caratteristica importante della nostra città e fa piacere che tanti cittadini in questi giorni abbiano posto domande e richiesto chiarimenti, dai quali si evince quanto interesse e affetto nutrano nei confronti del verde e degli alberi del territorio.

I mesi freddi sono l’ideale per le potature: si stimola la crescita dei rami nuovi in primavera, la chioma così alleggerita ed arieggiata consente all’albero di mantenersi sano.  E’ chiaro che nel definire gli interventi, qualora si tratti di un’area cittadina, entra in gioco anche la sicurezza di persone e cose: i rami lasciati crescere disordinatamente possono spezzarsi in caso di maltempo o, a lungo andare, modificare l’equilibrio e la staticità dell’alberatura.

Nelle zone boschive non è necessaria la cura e la manutenzione che invece richiede un parco. Perché, nonostante il nome tragga in inganno, il “Bosco della Giretta” è un parco pubblico con un’area destinata a bosco.

Qui la riqualificazione ha logiche e modalità di intervento particolari: ciò che può apparire “un taglio eccessivo e ingiustificato” trova le sue ragioni nel Piano di Assestamento Forestale 2015-2030, che è lo strumento programmatico di gestione del bosco definito dalla normativa regionale.

Sul nostro sito e in vari luoghi del parco è affissa una comunicazione che spiega in modo esaustivo il tipo di intervento attuato sul Bosco. Al momento sono stati ultimati i tagli ma, per definire le ripiantumazioni, è necessario attendere che le aree siano liberate.

Successivamente i tecnici e professionisti di Italia Nostra (cui sono stati affidati i lavori) valuteranno eventuali necessità di nuove piantumazioni (già questa settimana avverrà un incontro preliminare per pianificare le prossime attività).

Entro breve si deve intervenire anche sulla parte strettamente urbana del nostro territorio, con abbattimenti selettivi, decisi sempre da un agronomo, e riservati a quegli alberi morti o comunque in precarie condizioni di salute che possono essere fonte di pericolo. Pensiamo al salice di via Don Sturzo, pericolosamente inclinato verso il fontanile, che rischiava di schiantarsi sulla pista ciclopedonale.

Rassicuriamo i cittadini: ogni qualvolta si deve abbattere un albero, seguirà sempre una ripiantumazione, anche se non con la stessa specie o nella medesima posizione.