P13 – Nel mio edificio (residenziale) ci sono manufatti in amianto, che fare?-rev.1-16.4.2013

Definizione

L’amianto o asbesto è un materiale che è stato molto utilizzato in passato nei manufatti in cemento-amianto (detto comunemente  eternit) come lastre per le coperture, pannelli di controsoffittatura, canne fumarie, tubazioni, nei pavimenti in vinyl-amianto-linoleum, oltre che in matrice friabile come coibente di tubazioni, caldaie, ecc.

I manufatti contenenti amianto, dopo anni di esposizione agli agenti atmosferici e a usure meccaniche, subiscono un progressivo degrado, con successivo rilascio di fibre di amianto, che liberate nell’aria possono essere causa di gravi malattie dell’apparato respiratorio.

Il Decreto Ministeriale 6/9/1994, emanato in applicazione dell’art. 6 comma 3 e dell’art. 12 comma 2 della Legge n. 257 del 27/03/1992 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”, prevede che dal momento in cui viene rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività  che vi si svolge metta in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo il rischio legato all’esposizione.

Ai sensi della Legge n. 257 del 27/03/1992 i proprietari degli immobili hanno l’obbligo di comunicare alle ASL la presenza di manufatti contenenti amianto in matrice friabile. La Legge Regionale n. 17 del 29/09/2003 ha esteso l’obbligo anche ai manufatti contenenti amianto in matrice compatta, al fine di conseguire il censimento completo dell’amianto presente sul territorio regionale.

Quindi tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di edifici, impianti e luoghi nei quali vi è presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, sono tenuti a segnalare all’ASL competente per territorio tale presenza.

Il Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 8/1526 del 22/12/2005, che prevede la rimozione dell’amianto dal territorio lombardo entro il 2016, e l’Allegato A al Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Sanità n. 13237 del 18/11/2008, contengono le azioni, gli strumenti ed i criteri necessari per il raggiungimento di tale obiettivo.

Normativa di riferimento

Legge n. 257 del 27/03/1992 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”

Decreto Ministeriale 06/09/1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3, e dell’art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto”

Legge Regionale n. 17 del 29/09/2003 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto” Deliberazione della Giunta Regionale n. 8/1526 del 22/12/2005 “Approvazione del -Piano Regionale Amianto Lombardia- (PRAL) di cui alla legge regionale n. 17 del 29/09/2003”

Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale Sanità n. 13237 del 18/11/2008 “Approvazione del -Protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto- e contestuale abrogazione dell’algoritmo per la valutazione delle coperture esterne in cemento amianto di cui alla d.g.r. n. 7/1439 del 04/10/2000”

Prerequisiti

Essere proprietario o amministratore dell’immobile in cui sono presenti manufatti contenenti amianto.

Cosa Occorre

Scaricare e compilare  il modello 2-EC-03 per l’auto-notifica della presenza di manufatti contenenti amianto.

Nel caso in cui l’amianto sia presente nella copertura scaricare e compilare il modello 2-EC-02 Valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento-amianto, ai sensi del Decreto del Direttore Generale della Sanità n. 13237 del 18/11/2008” (ModValID) seguendo le indicazione dell’ “Allegato A al Decreto del Direttore Generale della Sanità n. 13237 del 18/11/2008”.

I modelli dovranno essere restituiti, debitamente compilati, al Comune – Sportello del Cittadino – Area Imprese oppure spediti a mezzo posta al Comune in Piazza degli Eroi n. 5 – 20019 Settimo Milanese.

Tempi di qualità
28 giorni