P08 -PE- Somministrazione all’interno di Pubblici Esercizi (bar, ristoranti) – rev. 1 del 30.8.2019

Descrizione

La somministrazione negli esercizi pubblici consiste nel vendere alimenti e bevande per il consumo sul posto. La vendita avviene all’interno dei locali dell’esercizio o in un’area attrezzata e aperta al pubblico. I pubblici esercizi sono bar, tavole fredde, ristoranti.

Requisiti soggettivi

Occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dall’art. 71 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e dalla Legge Regionale del 27 febbraio 2012, n.3.

È possibile nominare un delegato alla somministrazione anche se il richiedente è persona fisica.


Requisiti oggettivi

I pubblici esercizi devono possedere la giusta destinazione urbanistica ed i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti in materia.

I locali nei quali si svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande devono possedere i requisiti di sorvegliabilità stabiliti con D.M. 17 dicembre 1992 n. 564.

In caso di subingresso: esistenza di un valido contratto di trasferimento dell’azienda commerciale (in proprietà o in gestione). Il contratto può avere la forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata (da notaio).

Normativa

  • Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564 – Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande
  • Deliberazione Giunta Regionale 23 gennaio 2008 n. VIII/6495 – Indirizzi generali per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Legge Regionale 2 febbraio 2010 n. 6 – Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere.
  • Ordinanza n. 35 del 27/07/2017 – Disciplina degli orari delle seguenti attività:
    attività di somministrazione di alimenti e bevande, degli esercizi di vicinato di vendita di cibi e bevande e dei laboratori artigianali alimentari

 

Uffici responsabili del procedimento e dell’istruttoria

Dipartimento Affari Generali e Comunicazione – Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) – tel. 02-33509260/212 – casella mail commercio@comune.settimomilanese.mi.it / suap@postacert.comune.settimomilanese.mi.it

 

Modulistica, atti e documenti da allegare / Link di accesso al servizio on line

Per aprire, modificare o cessare un’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di un Pubblico Esercizio occorre:

  • Accedere al portale www.impresainungiorno.gov.it attraverso il seguente link: http://www.impresainungiorno.gov.it/web/milano/comune/t/I700 come utente registrato, seguendo la procedura di autenticazione richiesta dal sistema
  • Selezionare il settore di attività: Strutture ricettive e ristorazione > Ristorazione e Somministrazione di alimenti e bevande > Esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in zone NON tutelate
  • Selezionare la scelta desiderata e poi cliccare il tasto “conferma”

Ulteriore documentazione da allegare (da utilizzarsi in caso di inoltro successivo alla SCIA):

Modello per comunicazione denominazione di attività di somministrazione (mod. 6-SU-64)

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sulla sorvegliabilità dei locali di pubblico esercizio (mod. 6-SU-67)

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per impatto acustico (mod. 6-SU-65)

Modello comunicazione orario di esercizio (mod. 6-SU-24)

Documentazione collegata: TABELLA DEI GIOCHI PROIBITI

 

Modalità di pagamento

Indicazioni per il pagamento ATS:

L’importo per la presentazione di SCIA in materia di commercio è di € 50,00.

Il versamento va effettuato, indicando nella causale “Milano 1 – versamento SCIA”:

  • tramite bonifico bancario intestato a: ATS MILANO – CITTA’ METROPOLITANA, INTESA SAN PAOLO – FILIALE 01876 – VIA VERDI 8 – MILANO, IBAN: IT52 U030 6909 4001 0000 0046 162
  • con bollettino postale: conto corrente postale n. 41078205 – ATS DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO SERV. TESORERIA EX MILANO 1

Il versamento NON va effettuato per le comunicazioni di cessazione.

Note

La SCIA ha validità immediata e sostituisce l’autorizzazione comunale.

Gli obblighi da rispettare nell’esercizio dell’attività di somministrazione sono:

  • esporre l’autorizzazione/SCIA
  • esporre il cartello orario
  • pubblicizzare i prezzi

L’obbligo di esposizione dei prezzi è assolto per quanto concerne:

  • le bevande, mediante esposizione, all’interno dell’esercizio, di apposita tabella;
  • gli alimenti, con le stesse modalità di cui al punto precedente, cui si aggiunge l’obbligo di esposizione del menù anche all’esterno dell’esercizio, o comunque leggibile dall’esterno.

Prezzi:
qualora, nell’ambito dell’esercizio, sia effettuato il servizio al tavolo, il listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell’ordinazione e deve, inoltre, indicare l’eventuale componente del servizio. Le modalità di pubblicità dei prezzi prescelte dall’esercente debbono essere tali da rendere il prezzo chiaramente e facilmente comprensibile al pubblico, anche per quanto concerne somme aggiunte attribuibili al servizio. Inoltre il titolare dell’esercizio di somministrazione deve indicare in modo chiaro e ben visibile, mediante cartello o altro mezzo idoneo allo scopo, il prezzo dei prodotti destinati alla vendita per asporto, esposti nelle vetrine, sul banco di vendita o in altro luogo.

 

 

Termine del procedimento

La dichiarazione SCIA dell’imprenditore sostituisce le autorizzazioni, licenze o domande d’iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, così come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese é sufficiente presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte per avviare la propria attività.

Ai sensi dell’articolo 19 della Legge 07/09/1990, n. 241, l’Amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. Qualora ciò non sia possibile, vietare la prosecuzione dell’attività e sanzionare, se necessario, l’imprenditore che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci.

L’Amministrazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, nonché di quelle di cui al Capo VI del Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui sopra.

 

Tempi di qualità:

Non è possibile ridurre i termini del procedimento stabiliti per legge poiché trattasi di pratiche in cui vengono avviati endoprocedimenti di richieste di pareri e conformità ad altri Enti / Uffici del Comune territorialmente competente preposti per il controllo.

 

Soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia

Giulio Notarianni – Segretario generale – tel. 02.333509206 – casella mail garantetermini@comune.settimomilanese.mi.it